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Rococò Stile artistico e decorativo affermatosi in Francia a partire dal secondo decennio del Settecento e diffusosi poi in tutta Europa. Il termine deriva probabilmente dal francese rocaille, che indicava un tipo di decorazione a pietre e conchiglie molto frequente in grotte e padiglioni.
Nascita e affermazione dello stile
Anteprima della sezione
Centro di elaborazione e diffusione del rococò fu la Francia, dove all’inizio del regno di Luigi XV (1715-1774) si imposero soluzioni architettoniche e decorative ispirate a criteri di grazia e piacevolezza, in polemica con la sontuosa magniloquenza dell’arte barocca. Fondamentale per questa inversione di tendenza fu l’opera del decoratore Pierre le Pautre, che già alla fine del XVII secolo (Residenza Reale di Marly, 1699) introdusse nell’architettura degli interni uno stile lezioso basato su agili e vibranti linee curve e mossi arabeschi, inaugurando l’uso della decorazione di superficie tipica del rococò, in luogo del vigoroso ed enfatico plasticismo secentesco.
La grande fortuna che conobbe il nuovo stile in tutta Europa a partire dagli anni Trenta, nelle varie declinazioni nazionali, si deve sia alla libera circolazione degli artisti che caratterizzò l’epoca, sia alla pubblicazione di opere (come i libri di incisioni di Juste-Aurèle Meissonnier) che diffusero vastissimi repertori decorativi. Il gusto rococò, da molti interpretato come felice espressione della civiltà dei lumi (Illuminismo), ebbe notevoli consonanze anche in ambiti culturali diversi da quello delle arti figurative: ad esempio, nella musica trovò il corrispettivo nel cosiddetto stile galante.
Dal punto di vista teorico-estetico, i presupposti della tendenza artistica – ricerca di grazia e varietà, predilezione per la linea mossa e sinuosa, accento posto sulla luce – parvero anche rispondere ad alcune istanze del sensismo, la corrente filosofica di Etienne Bonnot de Condillac centrata sull’importanza delle sollecitazioni sensoriali nei processi di conoscenza.
Nella seconda metà del secolo il rococò conobbe in Francia un rapido declino, in coincidenza con l’affermarsi del cosiddetto stile Pompadour; negli altri paesi (soprattutto in Italia e in Germania) la tendenza artistica lentamente si modificò fino a sfumare nel neoclassicismo.
Architettura
In ambito architettonico il rococò trovò applicazione prevalentemente in edifici privati e laici (casini di delizie, hôtel, palazzi e ville), mentre gli edifici religiosi e di rappresentanza continuarono a essere concepiti in forme classicheggianti o tardobarocche.
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Cronologia Storica |
Nasce nei primi anni del Settecento. |
Artisti Rappresentativi e Capiscuola |
- Jean-Antoine Watteau
- François Boucher
- Jean-Honoré Fragonard
- Tomas Gainsborough |
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Tratto caratterizzante del nuovo stile fu l’abbandono della grandiosa magnificenza secentesca (ad esempio degli ordini classici, delle colonne libere, delle facciate severe dominate da frontoni grecizzanti) a favore di soluzioni libere e sciolte, intese a trasmettere un senso di ariosa leggerezza e raffinatezza: le facciate si alleggerirono grazie alla moltiplicazione delle aperture, scomparve la rigida corrispondenza tra gli esterni e gli interni, mentre la successione degli ambienti fu generalmente ideata secondo un criterio di grande libertà e varietà (Castello di Sans-Souci di Federico il Grande a Potsdam, 1745-47).
Architettura d’interni
Ambito privilegiato di espressione dello stile rococò fu l’architettura d’interni. Gli ambienti, estremamente differenziati a seconda della destinazione (ad esempio salotti, salottini, sale da conversazione, boudoirs), furono impreziositi da un apparato decorativo unitario nella concezione e al contempo vario. La raffinatezza e la bellezza di apparati decorativi come quelli dell’Hôtel de Soubise (1732) e dell’Hôtel de Matignon (1734) a Parigi si devono a splendidi stucchi dorati o colorati, intagli lignei finemente lavorati, eleganti elementi d’arredo come camini e specchiere, porcellane, broccati, mobili dalle linee mosse, sinuose e asimmetriche, valorizzati dalla luce proveniente da ampie finestre. Tra i maggiori decoratori dell’epoca si segnalarono Gabriel-Germain Boffrand e René-Alexis Delamaire. |
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