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Pablo Picasso pittore, incisore e scultore spagnolo (1881-1973). A Parigi, dopo una prima fase di attività (1902-1906) ricca d'intenso lirismo e ancora legata alla tradizione (periodo blu, periodo degli arlecchini, periodo rosa), la meditazione sulle opere di Cézanne e il contatto con la scultura africana lo portarono al cubismo (Les demoiselles d'Avignon). Si accostò successivamente alle principali correnti artistiche contemporanee, ma la 'scomposizione' cubista rimase sempre al centro della sua pittura, come pure della sua opera di scultore e di ceramista. Nella sua produzione multiforme la ricerca formale non è mai stata fine a se stessa, ma si è elevata a rappresentare con profonda sincerità di accenti i sentimenti e le angosce dell'uomo moderno. Famosa, a questo proposito, la grande composizione Guernica, dipinta nel 1937 e ispirata al bombardamento tedesco dell'omonimo villaggio spagnolo.
Nell’estate del 1906, durante una vacanza in Spagna, Picasso entrò in una nuova fase creativa segnata dall’influenza dell’arte classica, iberica e africana, e dalla meditazione sull’opera di Paul Cézanne. Tra le tele più significative di questo periodo è Les Demoiselles d’Avignon (1907, Museum of Modern Art, New York), rivoluzionaria per il trattamento della profondità pittorica: l’idea originaria, che prevedeva una scena di bordello, fu abbandonata a favore di un gruppo di nudi privo di ambientazione, rappresentato mediante una sorta di sfaccettatura delle forme, che risultano come se fossero osservate da vari punti di vista contemporaneamente. L’abbandono della prospettiva rinascimentale e della visione accademica dell’anatomia umana era ormai compiuto: prese avvio da quest’opera la sperimentazione cubista. La tecnica fu messa a punto l’anno seguente (1908), quando, stimolati dalla grande mostra retrospettiva di Paul Cézanne, Picasso e Georges Braque eseguirono paesaggi accostando sulla tela elementi geometrici ad angoli vivi, descritti dai critici come piccoli cubi: di qui il termine cubismo.
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Lo stile adottato dai due artisti in questo periodo fu definito cubismo “analitico”, e si caratterizza, oltre che per la scomposizione delle figure in differenti piani di profondità, per la prevalenza del monocromo (Ritratto di Ambroise Vollard, 1910, Museo Puškin, Mosca). Tra i soggetti, Picasso predilesse nature morte, strumenti musicali, ritratti di amici. Il passaggio al cosiddetto cubismo “sintetico” fu segnato della realizzazione del primo collage, nel 1912, ottenuto incollando carta e tela cerata alla tela e combinandole con campiture di colore (Natura morta con sedia impagliata, Musée Picasso, Parigi). La tecnica del collage permetteva all’artista di ristabilire una sorta di contatto “tattile” con la realtà, dopo le opere complesse e sempre più astratte dell’anno precedente, di difficile lettura. L’applicazione sulla tela di materiali poveri (pagine di giornale, pezzi di plastica, lettere stampate), combinata con l’uso del colore, consentiva la resa di informazioni altrimenti legate alla prospettiva: la forma, il volume, la materia, l’aspetto cromatico. Questa nuova lettura del mondo, come costellazione di elementi che entrano in relazione gli uni con gli altri in un numero infinito di combinazioni, caratterizzerà tutta l’opera successiva dell’artista. Il principio dell’autonomia dell’opera d’arte rispetto alle apparenze visive fu applicato da Picasso anche alla scultura, nella quale l’artista si cimentò utilizzando i materiali più disparati: esemplare è Mandolino e clarinetto (1913, Musée Picasso, Parigi), composto di frammenti di legno, metallo, carta. |
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